Caccia alla regina

LA SPIGOLA: ha corpo piuttosto affusolato, scarsamente compresso sui lati. La testa è allungata (da 5 a 6 volte il diametro dell’occhio) ed è caratteristica per avere la fronte dritta. La bocca è grande, può allungarsi leggermente a tubo quando aperta, e raggiunge l’occhio, che è abbastanza piccolo. La mandibola è leggermente sporgente sulla mascella. Le pinne dorsali sono due, separate da uno spazio; la prima dorsale è formata da 8-10 raggi spinosi, la seconda da 12-13 raggi molli. La pinna anale è leggermente più corta della seconda dorsale, ha 3 raggi spinosi e 10-12 raggi molli. La pinna caudale è biloba ma non profondamente incisa. Scaglie abbastanza piccole ma evidenti; sono presenti anche sulla testa. Linea laterale evidente. Il preopercolo è dentellato sul bordo ed ha dentelli più grandi sulla parte inferiore, sull’opercolo sono presenti due grosse spine rivolte in avanti. La colorazione è argentea sui fianchi con ventre bianco e dorso grigio argenteo talvolta con riflessi dorati, verdastri o bluastri. Una macchia nera, non sempre evidente soprattutto nei grandi esemplari, è presente nella parte superiore del bordo dell’opercolo. I giovanili fino ai 10–15 cm di lunghezza hanno i fianchi punteggiati di scuro, carattere mai presente nell’adulto.
La taglia massima è di 103 cm, mediamente misura attorno a 50 cm. Il peso massimo noto è di 12 kg

 

Spigolona...over!! Angler Marcello Angelini
Spigolona…over!! Angler Marcello Angelini

HABITAT: Tipico pesce costiero che si mantiene a poca di stanza dalla spiaggia in acque poco profonde, la spigola si adatta bene anche al­le acque dolci, risalendo la foce dei fiume per brevi tratti alla ricerca di possibili prede. Nei primi anni conduce vita gregaria, ma con il passar del tempo tende a diventare un pesce solitario per poter ampliare il proprio territorio di caccia. Insa­ziabile cacciatrice, la spigola è attiva soprattutto nelle ore notturne, con una parti­colare predilezione per latterini, cefali e piccole anguille. Può vivere sia presso i fondali, dove si annida negli anfratti rocciosi per tendere agguati alle prede di passaggio, sia in superficie, dove si dedica alla caccia di piccoli pesci.

LA PESCA: LA Spigola la si può insidiare con diverse tecniche spinning bolognese surfcasting, ogni tecnica può essere efficace se utilizzata nel migliore dei modi inoltre non bisogna tralasciare le condizione climatiche che se associate al periodo della riproduzione farà crescere notevolmente le probabilità di cattura.
La scelta dello Spot è la prima cosa da fare la spigola preferisce coste rocciose ,foci di fiumi, porti, e sbocchi a mare di acque dolci fino alla profondita di circa -15/-20 mt.
Autore Roberto Caprì
Autore Roberto Caprì
Altro ruolo importante è dato dall’attrezzatura per catturare quelle di grossa taglia bisogno utilizzare un complesso pescante adeguato. Quindi partendo dalla canna giusta fino ad arrivare all’esca più attirante. Come ben si sà la spigola è un predatore che ama cacciare durante le mareggiate quando i pesci più piccoli sono in difficoltà e le possibilità di catturarli aumentano notevolmente.
Canna: per affrontare le mareggiate abbiamo bisogno di canne di grammatura pesante capaci di sopportare il modo ondoso i piombi le esche ed eventuali pesci, allo stesso tempo devono avere una vetta morbida capace di assecondare le onde senza spostare il piombo.
Mulinello: dovrà essere almeno un 8000, con filo in bobina dello 0.40 oppure si può utilizzare un filo conico 0.23-0.57 che preferisco di gran lunga perché mi permette di raggiungere distanze migliori e soffre meno la potenza delle onde.

Trave: quando cerchiamo di insidiare la spigola con la mareggiata il trave migliore da utilizzare è uno short rovesciato. Utilizzerai uno spezzone di 0.50-0.60 da 150 cm anche più..

Calamento
Calamento

 

Piombo: in assoluto la piramide è il piombo che preferisco per affrontare le mareggiate data la sua ottima tenuta. C’è chi utilizza anche gli spike (piombi che assomigliano ad un satellite, in quanto hanno delle grappe che si attaccano sul fondo). La scelta del piombo è una questione di gusti, ma è importante nella pesca alla spigola che la zavorra tenga bene il fondo.
Terminale: con il mare mosso è ovvio che bisogna utilizzare un terminale fluorocarbon di un certo diametro, onde evitare che la corrente porti garbugli, oltre al fatto che una spigola da 5 kg allamata ad un filo dello 0.20 comporta qualche rischio. Utilizzare almeno un fluorocarbon dello 0.30 è cosa buona e giusta, lo spezzone dovrà essere di almeno 100 cm. L’amo da utilizzare sarà in funzione della grandezza dell’esca. Comunque conviene orientarsi con ami che vanno dal 2 fino anche ad un 4/0, ricorda che la spigola ha una bocca molto grande.
Esche: le esche buone per la spigola sono diverse, ma se cerchiamo l’esemplare di taglia bisogna trovarne una selettiva: sarda, cefalo, seppia e calamaro. Chiaramente il filo elastico sarà indispensabile per fissare bene le esche all’amo.
Autore Roberto Caprì
Autore Roberto Caprì

Questo è solo una breve sintesi, il discorso può ampliarsi notevolmente su ognuno di questi fattori che può determinare la cattura di questi bellissimi esemplari.. Ricordiamoci che la Spigola sopratutto di taglia è un pesce molto astuto!

Autore Roberto Caprì
Autore Roberto Caprì

Testo e Immagini di Roberto Caprì a cura del Forum pescareamessina.com

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