Manici guadino Italica “al microscopio”.

Manici guadino Italica “al microscopio”

Noi pescatori per lo più ricercatori di belle cose, ovvero attrezzi che diano il massimo risultato in funzione dell’utilizzo per cui vengono progettati e costruiti, siamo soliti a leggere e/o provare il peso di un attrezzo finalizzato all’uso specialistico (non alla bilanciatura perché data da altri fattori!), il bilanciamento, la velocità in ferrata con conseguente ritorno del fusto e in ultimo la misura reale, soprattutto se si parla di bolognesi o comunque canne da colpo.
Son convinto che in pochi si siamo posti la domanda “ma i manici guadino rispecchiano le misure e le caratteristiche scritte sui cataloghi?”, cioè oltre la lettura del peso, della misura e la classificazione di utilizzo power o match, nelle nostre prove a secco che danno il riscontro del bilanciamento e rigidità, abbiamo mai misurato anche dopo l’acquisto un manico? Forse si, forse no.

Premesso che, il peso darà una logica proporzione di “più pesante = più materiale = utilizzi gravosi/affidabilità”, apro una breve parentesi perché la stessa non deve essere interpretata come una legge in quanto vi possono essere casi in cui: il mandrino ha più stratificazioni (o per lo più un materiale con più resine) o elementi iniziali più rinforzati negli innesti e via discorrendo; l’altra motivazione è che potrebbero non rispecchiare la misura dichiarata, in eccesso o per lo più in difetto.

Nello specifico, essendo tra i pescatori che nel palo guadino cercano i massimi risultati in termini di rigidità e bilanciamento (sempre finalizzati ai vari utilizzi) e solito ad usare manici ad innesti nel 99% delle mie pescate, mi son preso la briga di tirar fuori tutta la nostra gamma ed effettuare oltre alle solite classiche prove a secco, la misurazione ed il relativo constatare le peculiarità distinte nei vari modelli.
– La prima cosa che risalta all’occhio sono le fodere ben rifinite e nel modello ad innesto sono semi imbottite con cerniera. Le serigrafie dei manici son perfette e con loghi Italica li dove vi è un ulteriore utilizzo.

– La seconda è la più importante, in quanto la misura REALE è sempre OLTRE o UGUALE a quella riportata; aspetto fondamentale da chi nel palo cerca lunghezze specifiche per determinate situazioni.
– Le boccole che siano esterne o interne son ben fissate senza fori nell’elemento. Il materiale è un’ulteriore piccola garanzia per i pescatori di mare perché, le boccole esterne sono in alluminio e ottone (la sola Filettatura), mentre le interne completamente in alluminio.

Boccola in alluminio con filettatura in ottone
Boccola Interna totalmente in Alluminio

– In mano seppur per utilizzi diversi risultano tutti rigidi e bilanciati, mantenendo le caratteristiche anche nelle misure più lunghe prodotte.

 

 

FELIX TOP
Misure disponibili: 4,50; 6 mt.
E’ il top di gamma ad innesto per l’agonismo, in mano risulta bilanciato e molto rigido, ed è un buon compromesso per chi cerca un palo che non si tiri indietro in carpodromo o in gara al pesce bianco.
Ha doppia boccola, una interna ed una esterna nell’ulteriore kit asportabile (take-apart) della misura di circa 55 cm (boccola compresa).
Il 6 mt non è altro che il 4,5 mt con altra base per raggiungere i 6 mt, la misure reali sono rispettivamente 459 e 607 cm.

FELIX TOP
FELIX TOP
FELIX TOP

FELIX COMBO
Misure disponibili: 3; 4; 5 mt.
L’invenzione di un manico guadino telescopico con un kit asportabile ad innesto (chiamato take-apart) che misura 55 cm (boccola compresa) è un’innovazione pratica in quanto, il pescatore ha la praticità nel trasporto o nell’appoggiarlo chiuso in determinati spot, e in fase di pesca/guadinatura il kit asportabile consente di gestire e slamare le prede in maniera rapida o da un aiuto in situazioni limite su scogliera ecc ecc. In tutte le misure ha 2 boccole, la prima esterna sul take-apart e l’altra interna dove si innesta il kit.
Ho misurato il più lungo della serie, il 5 mt è 505 cm ed è ben bilanciato e rigido anche alla massima misura.

FELIX COMBO
FELIX COMBO
FELIX COMBO

FELIX EVO
Misure disponibili: 3; 4 mt.
E’ Il manico guadino con 2 teleregoli della misura complessiva da chiuso di 55 cm, un toccasana per i pescatori di seppie e calamari o di chi cerca il minimo ingombro per pescate itineranti.
A braccio è bilanciatissimo e rigidissimo, i 3 elementi interessati ai 2 teleregoli sono marchiati con il logo Italica.

FELIX EVO
FELIX EVO
FELIX EVO

FELIX TELE
Misure disponibili: 3; 4; 5 mt.
Lo definisco il tuttofare, un manico guadino contraddistinto per il buon rapporto qualità/prezzo che prevede qualsiasi tipo di utilizzo, in mano risulta rigido con un peso contenuto ma la vera ciliegina sono le misure più che reali!
Ho aperto e misurato il 4 e 5 mt, rispettivamente 410 e 540 cm!!!

FELIX TELE
FELIX TELE

Il riepilogo delle prove a secco denotano l’interesse che l’Italica ha nel dare al pescatore solo attrezzi di fascia medio alta e alta su tutti i prodotti da catalogo, inoltre in questo caso una scelta, ove possibile, di una testa guadino leggera darà il massimo risultato in termini di mantenimento delle specifiche tecniche.
In ultimo, anni fa scrissi un articolo mirato sulla scelta del guadino, di cui inserisco uno stralcio (deve vi sono i puntini di sospensione son pezzi che non ho riportato volutamente) che rende più chiare le idee a chi si sta avvicinando alla pesca.

La scelta del guadino.

Manico o palo guadino:
Intanto partiamo dall’idea di utilizzare quelli in carbonio (che in base alla quantità di resine utilizzate sono più o meno cari), vi sono 2 tipologie di manici, quella ad innesti e quella telescopica, di cui vi do le peculiarità e “difetti”:
– Ad innesto: sono e saranno sempre i più rigidi ed i più leggeri, quelli che daranno il minore effetto vela quando andremo a guadinare ed alcuni presentano un’altra boccola per la testa guadino che permette sia di avere 2 misure sia di avere il palo per le pesche più gravose. Di contro bisogna tenerli già montati ed alle volte gli spazi sulle banchine e/o scogliere non lo permettono e costano molto di più di quelli telescopici. Un piccolo consiglio per i più meticolosi in ogni innesto fate un paio di giri di nastro isolante per evitare che si sfilino (lo facevo quando li ho iniziati ad usare nel 98 fino al 2000 poi non ha più avuto senso per nessuna pezzatura da guadinare), anche se ormai non occorre perché per togliere gli elementi innestati va fatto un mezzo giro mentre si tirano.
– Telescopici: sicuramente è la linea che fornisce più scelta, dalla misura alla fascia di prezzo bassa, media, alta. È quello di facile trasporto, che con un semplice gesto si può aprire in pochi secondi, che se usato in scogliera può essere maltrattato se si è acquistata la linea economica costerà veramente poco. Di contro anche se si trovano attrezzi veramente validi, tenderà ad essere meno rigido di quello ad innesti ed taluni casi anche più pesante.

Teste o bocche guadino:
ormai tutti i nottolini dei manici (boccola e relativa impanatura) e ovviamente la vite delle teste guadino, sono della stessa misura, in modo da permettere una scelta personale mirata in relazione alla grandezza, forma e tipo di rete.
Noi in mare abbiamo minore esigenza sulla rete rispetto alle A.I. dove rilasciano il pescato nella totalità dei casi, salvaguardando al 100% le squame e le branchie del pesce, di conseguenza una rete in nylon o in fibra sarà quella più azzeccata. La motivazione è semplice, il nylon non crea attrito in acqua e quindi elimina l’effetto vela che si crea con altri tessuti, oltre che il materiale è molto leggero.
La scelta della grandezza sarà totalmente personale, l’importante è che sia capiente e quindi di facile utilizzo nel momento in cui si incanni un big.

Un paio di consigli che posso dare sono, acquistate il guadino non in base alla lunghezza che vi occorre per “incoppare” il pesce ma tenendo presente che state utilizzando canne lunghe e un angolo minore porta alla rottura del sottovetta o cimino in casi di canne con poca progressione e movimento sbagliato che determina angolo chiuso. Non guardate pesi ma aprite il manico in negozio e vedete se con una sola mano riuscite a fare bene i movimenti. Se guadinate molto alti rispetto all’acqua, chiudete gli elementi se utilizzate un manico telescopico perché senno ci sta il rischio che vi resti in mano in più pezzi.

Buon divertimento.

Articolo scritto da: Marco Abate

Marco Abate

 

 

 

 

 

 

 

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