Forse non tutti sanno che anche nel mediterraneo esistono specie di pesce pericolose, ovvero in grado di infliggere dolorose e temibili punture.

Ecco un elenco di pesci da “maneggiare” con cura:

Tutti i pesci appartenenti alla famiglia degli scorpenidi (scorfano)hanno spine velenifere, specie quelle opercolari e le prime dorsali. La loro puntura è dolorosa, anche ad animale morto, e può provocare gonfiori e irritazioni, che possono essere leniti con acqua calda. Con persone predisposte possono esserci, oltre alla perdita di sensibilità delle parti colpite, delle complicazioni che richiedono cure mediche.
A volte potrebbe capitare di calpestarlo involontariamente camminando in acque basse fra le rocce, per questo è consigliato l’utilizzo di scarpette da mare.
Quando lo catturiamo e cerchiamo di slamarlo è consigliato maneggiarlo con molta cautela utilizzando le pinze slamatrici o, se ne siamo sprovvisti, tenerlo con pollice e indice dal labbro inferiore.

Scorfano Rosso

Un’altra famiglia di pesci comuni che possiamo incontrare nel Mediterraneo sono le tracine che vivono sui fondi sabbiosi o fangosi, anche a piccola profondità, facendo sporgere la parte superiore del capo e la prima pinna dorsale con le spine erette.
Le tracine possono raggiungere i 40-50 cm di lunghezza, ma sono più comuni gli esemplari di 20-25 cm. La Tracina vipera è la specie più piccola (fino a 10-14 cm.), ma sembra avere gli effetti più intensi. Le ghiandole velenifere sono localizzate alla base degli aculei, in corrispondenza degli opercoli e nella spina dorsale anteriore. Il dolore provocato dalla puntura aumenta secondo la grandezza del pesce, è comunque immediatamente molto intenso e localizzato, tende a irradiare dopo 10-15 minuti e raggiunge il massimo dopo 50 minuti, ma può durare da 16 a 24 ore.
Bisogna prestare massima attenzione per le operazioni di slamatura.

Tracina

Tracina

Simile alla tracina, anche il Pesce prete ha l’abitudine di vivere seppellito nella sabbia, da cui lascia sporgere gli occhi. E’ un pesce dalla testa massiccia e grande e dal corpo con sezione quasi rotonda che si va a rastremare verso la coda. Dietro gli occhi, posti sopra la testa, vi sono placche ossee rilevate, ruvide e granulose, ai cui lati si trovano due spine inclinate verso l’alto, che sporgono solo per la punta e che sono velenose anche per l’uomo, anche se gli effetti sono meno intensi di quelli prodotti dalla tracina. E’ anche in grado di dare leggere scariche elettriche.

Pesce Prete

Negli anfratti delle scogliere stabilisce la sua tana anche la murena, pesce anguilliforme piuttosto pericoloso non tanto per la sua tossicità quanto per l’innata aggressività che la spinge ad attaccare, se disturbata, i subacquei in immersione. Può raggiungere una lunghezza di un metro e mezzo e pesare fino quindici kg.
Spesso si sente parlare del suo presunto morso velenoso, ma in realtà non possiede né ghiandole velenifere, né denti adatti a inocularlo. La saliva della murena contiene una blanda tossina che scorre tra il dente e la mucosa stessa. La pericolosità del suo morso sta nei denti aguzzi e ricurvi e nel tipo di ferita che possono provocare; la bocca inoltre è piena di residui di origine animale che costituiscono un terreno di coltura per microorganismi che possono infettare le ferite. Come in tutti gli Anguilliformi (grongo, anguilla etc.) anche il suo sangue è tossico: contiene, infatti, una tossina termolabile che perde il suo effetto con la cottura.
Se catturata, facciamo molta attenzione!

Murena

Murena

Il grongo ha il corpo allungato, pelle liscia e totale assenza di squame, molto simile all’anguilla. La pericolosità del grongo sta nel suo morso: La sua bocca è dotata di possenti mascelle e denti molto taglienti che possono causare ferite molto profonde. Quando un grongo morde è molto difficile liberarsi dalla sua presa. Tiene la presa e adopera il suo corpo come una frusta lacerando i tessuti attorno alla parte colpita dal morso provocando ferite molto ampie.
Attenzione, il grongo sopravvive anche molte ore al di fuori dall’acqua. Attenzione ai morsi durante la slamatura

Grongo

Il Serra è un pesce dal corpo affusolato di colore grigio-verde o grigio-azzurro e con i fianchi chiari. La sua testa ha un’espressione molto aggressiva con una bocca molto grande e provvista di denti molto taglienti con cui trancia le sue prede. E’ in grado di tranciare di netto una preda mordendola e muovendo la testa ripetutamente a destra e sinistra con una velocità impressionante!
Prestare la massima attenzione nel maneggiarlo durante le operazioni di slamatura.

Serra

Serra

Il barracuda di grosse dimensioni è un pesce dal morso dolorosissimo. La sua bocca è provvista di denti molto aguzzi e taglienti come lame di coltello, irregolari nella loro direzione. Il suo morso provoca ferite irregolari e molto frastagliate, per cui è molto spesso difficile anche suturarli.
Se catturato, anche di dimensioni medio-piccole è necessario prestare attenzione nella fase di slamatura.

Barracuda

Barracuda

La comune spigola, se maneggiata incautamente vicino alle branchie può far male, possiede dei “rasoi” ai margini della regione branchiale molto dolorosi, anche la pinna dorsale può causare problemi essendo spinosa.

spigola

spigola

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